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La moglie del mio impiegato...pt 2


di Membro VIP di Annunci69.it Marciotto
21.04.2026    |    4.642    |    3 9.7
"Era profumata, calda e desiderosa; infatti si girò, si inginocchiò e, da brava pompinara, iniziò a prendere i nostri cazzi in bocca..."

Gestire un’attività significa spesso navigare tra le pieghe della vita privata dei propri collaboratori. Non avrei mai immaginato che la crisi personale di un dipendente storico, un uomo che conosco da trent’anni, potesse trasformarsi in un invito esplicito a varcare la soglia della sua camera da letto. Quello che era iniziato come un tentativo di sostegno morale e professionale si è trasformato in un’esperienza estrema, dove i ruoli di capo, amico e amante si sono fusi in una serata di puro istinto e trasgressione.
### Il riassunto della vicenda
Tutto è cominciato quando ho notato un cambiamento in **Giuseppe**, il mio impiegato di 63 anni. Era diventato scontroso e assente, un comportamento che danneggiava il lavoro. Deciso a risolvere la questione, l'ho affrontato e lui, crollando, mi ha confessato il suo dramma: una grave disfunzione erettile che stava distruggendo il suo matrimonio con **Rosa**, una donna passionale e molto più giovane di lui. Mosso da una sorta di cameratismo, gli ho dato dei consigli su come sopperire alle mancanze fisiche attraverso i preliminari, usando anche toni scherzosi per smorzare l'imbarazzo.
Tuttavia, la situazione è sfuggita al controllo quando Rosa stessa ha iniziato a confidarmi la sua frustrazione. In un confronto a tre, è emerso che Giuseppe non aveva messo in pratica nulla dei miei suggerimenti. Mi sono ritrovato, quasi per forza, a spiegare tecnicamente come far godere una donna, mentre Rosa mi guardava con crescente malizia, arrivando a provocare il marito e me nello stesso istante.
L'imprevedibile è accaduto due giorni dopo: Giuseppe, disperato per la paura di perderla, mi ha chiesto di andare a casa loro per "mostrargli come si fa", offrendomi di possedere sua moglie davanti ai suoi occhi. Dopo un iniziale rifiuto e l'aperta sfida di Rosa, che ha messo in dubbio la mia virilità, ho accettato alle mie condizioni.
Quella sera l'atmosfera era carica di elettricità. Rosa mi ha accolto in abiti provocanti e, sotto lo sguardo fisso di Giuseppe, abbiamo dato inizio a un gioco erotico senza freni. Ho messo in pratica ogni tecnica descritta in precedenza: dai baci lenti fino alla stimolazione più profonda. Mentre Giuseppe assisteva e si eccitava nel vederla finalmente appagata, io e Rosa abbiamo consumato un rapporto intenso e totale, culminato in una sottomissione fisica reciproca e nel piacere condiviso di tutti e tre, ognuno a suo modo.
### Il nuovo incontro: L'escalation con Antonio
Me ne sono andato scosso, lasciandoli nel letto a scambiarsi tenerezze, consapevole di aver partecipato a una "sceneggiata" erotica che, per quanto assurda, sembrava essere l'unico collante rimasto per la loro unione. Tuttavia, avevo capito che Rosa era abituata a tradire Giuseppe e che amava profondamente essere posseduta e sottomessa. Per me era facile vederla senza che il marito sospettasse nulla.
Dopo due giorni la chiamai e le chiesi se volesse godere ancora di più. Lei mi rispose senza esitazione: "Certamente, lo hai visto quanto sono calda. Quel dolce cornuto di mio marito è impotente, io invece sono una donna focosa e mi piace così". Le proposi allora qualcosa di più piccante: un incontro con una coppia della quale volevo scopare la moglie, ma non avevo la compagna adatta con cui presentarmi. Lei accettò a una condizione: prima dovevamo vederci noi due da soli e, se avessi avuto un amico, potevamo fare un incontro a tre.
Accettai e l’indomani ci vedemmo a casa sua. Alle ore 10:00 io e il mio amico **Antonio** ci presentammo alla sua porta. Antonio è un amico di vecchia data, esperto in queste situazioni poiché frequenta spesso club molto particolari in Germania. Rosa ci aprì la porta vestita, come la volta precedente, in maniera da vera troia: portava gli stivali, un perizoma che le spariva quasi interamente tra le natiche, un reggiseno a "francobollo" che a malapena conteneva il seno e una vestaglia di raso bianco.
Ci fece accomodare e la sua andatura provocante ci eccitò immediatamente. Non volendo perdere tempo, la fermai lungo il corridoio e iniziai a baciarle il collo, mordicchiandole i lobi e sussurrandole: "Sei pronta per due tori?". Lei, con totale spregiudicatezza, rispose: "Anche per di più".
Le tolsi la vestaglia e iniziai a palparle il seno. Nel frattempo Antonio si posizionò davanti a lei, baciandola appassionatamente. Come fossimo connessi, allungammo entrambi le mani sulla sua figa depilata, già evidentemente bagnata e vogliosa. Il tocco delle nostre mani esperte le fece emettere subito dei sospiri, portandola a un primo spasmo di godimento. Era profumata, calda e desiderosa; infatti si girò, si inginocchiò e, da brava pompinara, iniziò a prendere i nostri cazzi in bocca. Passava dall'uno all'altro con grande sapienza: mentre ne spompinava uno, masturbava l'altro, oppure cercava di prenderli entrambi contemporaneamente.
Dopo pochi minuti decidemmo di spostarci a letto. La gettammo sul materasso e lei, d’istinto, aprì le gambe. Le prendemmo una gamba ciascuno, risalendo con i baci dalle caviglie fino alle cosce. Antonio arrivò per primo alla figa e iniziò a leccarla voracemente; io,dopo averle leccato i capezzoli, mi posizionai accanto offrendole il mio membro eretto, che lei non si fece pregare di accogliere.Successivamente Mi sistemai per un 69 sopra di lei e Antonio, con complicità, mi lasciò fare.La leccavo e mi succhiava e mentre godevamo, facemmo una giravolta per permetterle di offrire il suo bellissimo culo e venire penetrata. Io pensai a inumidirle l'ano con la lingua e, subito dopo, Antonio la penetrò. La portammo ad avere orgasmi multipli. Poi le chiesi di girarsi e di cavalcarmi; lo fece con foga, perché desiderava la "doppia". Sono sicuro che se ci fossero stati altri cazzi, li avrebbe presi tutti. Facemmo una "doppia" tra figa e culo, riuscendo a infilare i nostri membri insieme sia nell'ano che nella figa.
Infine, provammo una posizione particolare: noi uomini ci sdraiammo sul letto incrociando le gambe in modo da unire i nostri cazzi. In quella posizione lei provò di tutto: cercò di prenderli insieme in bocca, poi nel culo e infine nella figa. Ma quando iniziò a cavalcarci e i nostri cazzi entrarono insieme nella sua figa, complice forse la posizione o lo sfregamento simultaneo, sborrammo insieme mentre lei squirto ferocemente.
Il letto si allagò di sperma e del suo umore dorato. Eravamo completamente bagnati, con i corpi ricoperti di sborra. Rosa pensò bene di ripulirci: leccò con piacere ogni centimetro, ripulendo le cappelle, i testicoli e l'addome, senza tralasciare nulla. Antonio, sicuramente più esperto di me, commentò: "Mai vista una cosa del genere". Lei si alzò, incurante del complimento, e si infilò sotto la doccia, lasciandoci distrutti e soddisfatti sul letto e pronto per la nuova avventura erotica con la coppia.
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